Personaggi: Sepoltura di Luigi Angeloni



Monumento a Nicola Ricciotti e ai Martiri della Libertà a Frosinone.

Nella speranza che sia così, diamo per certo che si sappia chi fosse Luigi Angeloni, una delle massime figure culturali e politiche italiane, amico di Napoleone Bonaparte in un primo momento, poi dal grande còrso temuto al punto da costringere il nostro concittadino a rifugiarsi a Londra, dove esule morì, lasciando un ultimo desiderio: che le sue spoglie mortali potessero un giorno essere accolte da quella terra che gli diede i natali.

Recentemente il monumento anzidetto è stato restaurato, grazie ai fondi messi a disposizione dal Grande Oriente d’Italia (e per fortuna, perché le istituzioni territoriali, dopo 70 anni, ancora non si erano mosse!) ripristinando anche alcune lacune dovute al bombardamento alleato del Palazzo Prefettizio, già sede della Delegazione Apostolica, quali ad esempio il triface impugnato dalla statua che rappresenta la Libertà.
In quella occasione grazie a contatti intercorsi tra storici della massoneria locale e inglesi, si è potuto rintracciare il luogo di sepoltura del nostro concittadino illustre, recuperare quanto era rimasto, ben poco invero, le ceneri e poco più, e portarlo a Frosinone, dove, la Sovrintendenza ne autorizzò la sepoltura ai piedi del monumento, sotto la lapide che si vede in foto.
Quel monumento, che per molti è solo una semplice rotatoria dove parcheggiare, è in realtà un Sacrario. Un luogo Sacro dove riposano i resti di Ricciotti e Angeloni, due figli illustrissimi della nostra terra.
Come tale andrebbe rispettato da tutti noi, invece sovente, passandoci, si possono vedere le tracce della inciviltà di chi questa terra afferma di amare, “orgogliosamente ciociari”, a parole soltanto ahimé, insozzando l’area di rifiuti e opprimendola con le auto parcheggiate proprio in faccia alle tombe.
Spero comunque che chi, sensibile alla nostra Storia, quando passi davanti questo monumento, rivolga un pensiero a questi uomini che fecero della vita un sacrificio affinché oggi, noi, potessimo vivere da persone libere.

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